Finanza - MoviMondo.org https://www.movimondo.org/finanza/ Notizie che movimentano il Mondo Tue, 20 Jun 2023 09:49:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.1 EGOInternational: gli USA il principale mercato per l’export italiano https://www.movimondo.org/egointernational-gli-usa-il-principale-mercato-per-lexport-italiano/ Tue, 20 Jun 2023 09:49:20 +0000 https://www.movimondo.org/?p=333 Le vendite all’estero dei prodotti italiani raggiungono lo scorso anno quota 122 miliardi di euro e i paesi avanzati costituiscono i principali mercati di sbocco: gli Stati Uniti rappresentano la destinazione principale del Made in Italy. È quanto riportato nella recensione annuale di Confindustria, che analizza il Bello e Ben Fatto (BBF), i prodotti Made […]

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Le vendite all’estero dei prodotti italiani raggiungono lo scorso anno quota 122 miliardi di euro e i paesi avanzati costituiscono i principali mercati di sbocco: gli Stati Uniti rappresentano la destinazione principale del Made in Italy.

È quanto riportato nella recensione annuale di Confindustria, che analizza il Bello e Ben Fatto (BBF), i prodotti Made in Italy caratterizzati da un alto livello di qualità e dalla riconoscibilità della manifattura italiana: tratti distintivi particolarmente apprezzati nei principali mercati internazionali.

I dati riportati nella recensione evidenziano i volumi di vendite all’estero delle aziende durante lo scorso anno: circa 104 miliardi di euro realizzati nei paesi avanzati e oltre 19 miliardi nelle economie emergenti. Il documento fa inoltre emergere le opinioni degli esperti suolo ruolo svolto per lo sviluppo delle pmi italiane dai paesi ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico: le strategie di internazionalizzazione delle imprese si concentrano maggiormente sul mercato cinese, che rimane la principale economia emergente.

A riguardo EGO International si è espressa collocando l’Asia tra i principali territori che attirano ogni anno ingenti investimenti esteri da parte delle aziende italiane: la crescita economica e il crescente apprezzamento dei prodotti Made in Italy, ribadisce EGO International nel suo blog, permettono alle pmi locali di intercettare le esigenze dei buyer asiatici. Stando alle opinioni degli esperti, nell’area ASEAN la quota maggiore di export è detenuta dal Singapore (35,3%), seguito dalla Thailandia (21,1%) e dalla Malesia (16,4%).

La recensione sottolinea inoltre il ruolo svolto dagli Stati Uniti per lo sviluppo dell’export Made in Italy, che viene definito il mercato con il più alto potenziale di crescita. È infatti opinione diffusa tra gli esperti che nel mercato americano è presente una quota di export potenziale ancora non sfruttato, che è possibile intercettare migliorando la capacità di penetrazione del mercato delle aziende italiane.

A riguardo EGO International considera l’America uno dei player più ricchi e ricettivi dei prodotti italiani, ampiamente riconosciuti per la loro qualità. Nonostante la distanza geografica, ribadisce EGOInternational nelle sue recensioni, i paesi americani, inclusi gli Stati Uniti, sono legati all’Italia da fattori culturali, grazie anche alla presenza di connazionali che hanno diffuso la cultura del Belpaese a livello commerciale e industriale.

Stando alle opinioni degli analisti tra i paesi in cui è presente un elevato potenziale di export, pari a circa 14 miliardi di euro, figurano la Germania (5,7 miliardi di export aggiuntivo possibile), il Giappone (4,6 miliardi) e il Regno Unito (4 miliardi). I dati riportati nel documento sembrano inoltre confermare le recensioni di EGOInternational sui principali mercati di sbocco europei del Made in Italy: la Germania, infatti, è il primo paese di destinazione dell’export italiano e assorbe circa il 19% delle esportazioni totali del Belpaese.

Le opinioni degli analisti identificano infine i principali settori industriali che possono contribuire in futuro allo sviluppo dell’export nazionale: l’industria dell’abbigliamento, della pelletteria, dell’occhialeria, delle calzature e il settore della gioielleria.

Le aziende italiane hanno ora l’opportunità di identificare i mercati più idonei al proprio business, che presentano i più elevati potenziali di export raggiungibili in futuro, verso cui orientare gli investimenti e attivare una strategia di sviluppo commerciale estero vincente.

 

 

 

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Colle della Maddalena: tutto ciò che c’è da sapere sul valico tra Italia e Francia https://www.movimondo.org/colle-della-maddalena-tutto-cio-che-ce-da-sapere-sul-valico-tra-italia-e-francia/ Fri, 17 Mar 2023 08:40:18 +0000 https://www.movimondo.org/?p=300 Come gli appassionati di natura e di alpinismo in Italia bene sapranno, il confine tra Italia e Francia, oltre che quello tra Italia e Austria, è occupato da una serie di valichi molto importanti, oltre che da monti che amano essere scalati e frequentati da parte di coloro che vogliono trovarsi a contatto con la […]

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Come gli appassionati di natura e di alpinismo in Italia bene sapranno, il confine tra Italia e Francia, oltre che quello tra Italia e Austria, è occupato da una serie di valichi molto importanti, oltre che da monti che amano essere scalati e frequentati da parte di coloro che vogliono trovarsi a contatto con la natura.

Uno dei valichi più importanti che può essere considerato, sia per la sua altezza che per la sua effettiva importanza in termini di confine, è il colle della Maddalena, alto 1996 m che separa Italia e Francia. In realtà, la sua posizione strategica è molto interessante, dal momento che il colle si trova nelle Alpi occidentali ed è in grado di separare le cosiddette Alpi Marittime dalle Alpi Cozie, segnando ufficialmente il confine tra gli stati di Italia e Francia e, allo stesso tempo, caratterizzando un vero e proprio ritrovo, anche in virtù del lago della Maddalena che si trova a pochi centinaia di metri di distanza dal colle della Maddalena, per tutti gli amanti della natura, delle montagne e dell’alpinismo generale.

Purtroppo, uno dei fenomeni che maggiormente riguardano il colle della Maddalena ha a che fare con le frequenti valanghe che, purtroppo, portano l’amministrazione locale a chiudere il traffico in queste zone, a causa dei naturali pericoli che potrebbero essere corsi. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito del colle della Maddalena.

Storia del Colle della Maddalena e utilizzo strategico negli anni

Se si parla del colle della Maddalena, non si può non considerare la grande importanza strategica che questa tipologia di colle ha avuto nel corso degli anni.

In particolar modo, il colle della Maddalena è sempre stato utilizzato, anche e soprattutto dal punto di vista bellico, in virtù della sua altezza, rispetto agli altri colli posti al confine tra Italia e Francia sicuramente minore. Nonostante quasi 2000 m di altezza, infatti, il valico è sempre stato utilizzato perché rappresenta un punto strategico soprattutto per attacchi di confine e per lo stanziamento di fronti.

Addirittura, secondo alcune possibili ricostruzioni storiche, il colle della Maddalena è stato utilizzato da Annibale per valicare le Alpi con i suoi elefanti: tuttavia, alcuni storici suppongono che si tratti di una ricostruzione piuttosto falsa, dal momento che il generale cartaginese ci sarebbe servito del Moncenisio per la realizzazione della sua incursione militare in Italia, che ha definitivamente cambiato l’esito delle guerre puniche.

Proposito della prospettiva storica, il colle della Maddalena è stato molto importante durante la guerra di successione austriaca e la rivoluzione francese, essendo stato utilizzato come base militare per la realizzazione di alcune linee strategiche difensive, atte a bloccare le offensive piemontesi e austriache.

Addirittura, nel XIX secolo, il colle della Maddalena è stato teatro della costruzione del forte di Tournoux, un luogo strategico particolarmente arroccato nel territorio al confine austriaco e francese. Infine, vale la pena ricordare che, nel 2002, il colle è stato anche a teatro di un rave party, il più importante della storia italiana e francese.

Il fenomeno delle valanghe e le difficoltà sul Colle della Maddalena

Uno dei fenomeni che, purtroppo, interessano maggiormente il colle della Maddalena, negli ultimi anni, ha a che fare con le valanghe che, purtroppo, Sono piuttosto frequenti all’interno del territorio. Ciò provoca, nella maggior parte dei casi, la chiusura del traffico locale, con il colle che non potrà essere raggiunto in virtù della possibilità di andare incontro ad un pericolo.

Come riportato tra le notizie di cuneo cronaca, tuttavia, il Colle della Maddalena è stato di recente riaperto al traffico, per garantire un maggiore turismo nella zona.

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Come scegliere un compro oro: questi consigli possono tornare utili https://www.movimondo.org/come-scegliere-un-compro-oro-questi-consigli-possono-tornare-utili/ Wed, 29 Jun 2022 07:26:56 +0000 https://www.movimondo.org/?p=268 In alcuni casi, può essere arrivato il momento di rivolgersi a un compro oro. Se si può trattare di situazioni in cui si ha bisogno di un po’ di liquidità, è anche vero che semplicemente sono stati ritrovati dei gioielli di famiglia piuttosto vecchi, di cui l’unica cosa che si vuole fare è sbarazzarsene. In […]

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In alcuni casi, può essere arrivato il momento di rivolgersi a un compro oro. Se si può trattare di situazioni in cui si ha bisogno di un po’ di liquidità, è anche vero che semplicemente sono stati ritrovati dei gioielli di famiglia piuttosto vecchi, di cui l’unica cosa che si vuole fare è sbarazzarsene.

In queste situazioni, è chiaro che il primo pensiero che corre per la testa è quello di scegliere un compro oro dove poter vendere i propri gioielli. In realtà, però, non si tratta di una scelta così semplice come si potrebbe immaginare in un primo momento. Proviamo a capire quali sono i fattori che devono essere considerati in fase di scelta.

Il primo passo: occhio alla sua reputazione online

La prima cosa da fare per orientarsi in fase di scelta del miglior compro oro, come ad esempio il compro oro di Roma di Massimo Sabatini, in base alle proprie esigenze è senz’altro quella di verificare in modo preciso quale sia la sua reputazione online. Ad esempio, uno degli indicatori per valutare questo aspetto in modo corretto è rappresentato dalla presenza di un apposito blog e di un sito web dotato di buoni contenuti.

Sul blog, infatti, si deve comprendere il modo di lavorare di quel determinato compro oro, ma anche intuire qualcosa circa la sua etica dal punto di vista professionale e la competenza che mette in campo. Detto questo, a fare la differenza, come si può facilmente intuire, sono anche i commenti degli utenti. Se si tratta di commenti positivi, tanto di guadagnato, ma nel caso in cui ci dovessero essere molti commenti negativi, è chiaro che bisogna cominciare a drizzare le antenne.

Attenzione all’esposizione dei prezzi

Un altro aspetto su cui conviene focalizzare la propria attenzione è quello relativo all’esposizione dei prezzi. Un compro oro dovrebbe sempre avere dei cartelli all’esterno con i vari prezzi messi in bella evidenza. Nel caso, un altro ottimo consiglio potrebbe essere quello di andare alla ricerca di tutte quelle note che vengono scritte in piccolo. Queste ultime, infatti, possono tornare veramente utili per comprendere se il valore di acquisto che viene riportato sui cartelli posti all’esterno sia legato al 18 carati, oppure al 24 carati, meglio conosciuto come oro puro. In alcuni casi può capitare anche che il riferimento sia nei confronti dell’oro in permuta.

La trattativa

Ci sono tre aspetti che possono fare un’enorme differenza durante la trattativa, ovviamente a vostro favore. Il primo passo per il cliente deve essere sempre e comunque quello di arrivare al negozio compro oro avendo ben in mente la valutazione del proprio oro, il peso dello stesso e la valutazione dell’oro al grammo.

La presenza della bilancia a vista è un altro aspetto che merita di essere sottolineato a fondo. È meglio evitare di recarsi in tutti quei negozi compro oro che hanno delle bilance nascoste, in cui il peso non viene messo in bella evidenza. In effetti, un comportamento del genere fa trasparire solamente un basso livello di trasparenza, così come di serietà. L’obiettivo, in fondo, è senz’altro quello di provvedere alla vendita del proprio oro usato, ma al contempo anche quello di andare alla ricerca di un compro oro di fiducia, a cui ci si possa rivolgere ogniqualvolta si dovesse avere una necessità in tal senso.

Inoltre, è meglio diffidare da tutti quei compro oro che, all’atto della compravendita, non fanno richiesta nemmeno di un documento di identità. La transazione deve essere sempre registrata, anche se si dovesse vendere solo un grammo d’oro. In caso contrario, il compro oro non sta rispettando le regole che sono previste dall’attuale disciplina di legge e, di conseguenza, sta commettendo un reato a tutti gli effetti, a dimostrazione che il comportamento non è affatto trasparente e serio nei confronti della clientela.

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Tassi d’interesse bassi anche nel 2022: come si sta riprendendo il mercato https://www.movimondo.org/tassi-dinteresse-bassi-anche-nel-2022-come-si-sta-riprendendo-il-mercato/ Thu, 03 Mar 2022 19:51:29 +0000 https://www.movimondo.org/?p=251 Il mondo del credito ha conosciuto una forte espansione nel corso degli ultimi dieci anni, toccando un numero crescente di risparmiatori italiani. Quel che desta maggiore curiosità sono le motivazioni per le quali ricorrono a questo comparto: se un tempo, infatti, si accendeva in caso di mancanza di liquidità, oggi viene utilizzato come strumento a […]

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Il mondo del credito ha conosciuto una forte espansione nel corso degli ultimi dieci anni, toccando un numero crescente di risparmiatori italiani. Quel che desta maggiore curiosità sono le motivazioni per le quali ricorrono a questo comparto: se un tempo, infatti, si accendeva in caso di mancanza di liquidità, oggi viene utilizzato come strumento a tutto tondo della gestione del patrimonio di ogni singolo soggetto.

Non è poi così raro, infatti, che venga sfruttato a tutela delle proprie disponibilità finanziarie, evitando di smobilizzare una parte significativa delle stesse, ammortizzando la spesa sostenuta in un arco temporale tale da rendere più confortevole l’acquisto del bene o servizio. Uno strumento, quindi, di vitale importanza per qualsiasi persona, reso ancor più conveniente nel corso degli ultimi due lustri.

Prestiti, come trovare quelli più convenienti

Non c’è alcun dubbio, infatti, come la politica monetaria accomodante della Banca Centrale Europea abbia reso più attraente la possibilità di sottoscrivere un finanziamento. D’altro canto, l’obiettivo che si poneva Bruxelles negli anni immediatamente successivi alla grande crisi finanziaria del 2008, era insito nel favorire i consumi per rilanciare l’economia del Vecchio Continente, in evidente stato di difficoltà per quanto accaduto all’indomani della crisi dei mutui subprime.

Ed il taglio dei tassi, mossa propedeutica a rendere più conveniente l’accesso al credito per famiglie e imprese, ha portato un numero significativo di persone ad accendere un finanziamento, grazie ad un minor onere da sostenere nei confronti dell’ente erogatore. Erano decenni che non si vedevano tassi così bassi su mutui e prestiti, in particolar modo in un paese, come il nostro, che prima dell’entrata nella moneta unica era abituata ad un costo del credito particolarmente oneroso.

La convenienza di un prestito, spesso, è resa ancor maggiore dalla grande rete telematica, dove si possono abbattere notevolmente altri capitoli di costo come le spese di istruttoria o quelle relative all’incasso rata. Richiedere un prestito online, se non sai farlo puoi leggere queste guide di approfondimento, è sicuramente una pratica sempre più richiesta nel 2022, grazie ai pochi e semplici click con i quali si può rapidamente istruire.

La vera domanda che tutti, analisti o piccoli consumatori che siano, si pongono in questo momento è la seguente: quanto durerà questa politica accomodante della banca centrale? Una risposta non è certamente semplice da fornire, considerati i motivi che possono spingere questo istituto ad immettere, nei modi che le sono consentiti, maggiore o minore liquidità sui mercati.

2022: contrarre un prestito è ancora conveniente

Innanzitutto bisogna comprendere quale sia il contesto attuale, che, complici le crescenti tensioni geopolitiche, è mutato nel corso dell’ultimo periodo, a tal punto che i tanti attesi rintocchi – dati per certi nella seconda parte del 2022 – sembrano essere al momento accantonati e rinviati al 2023.

I tassi, quindi, dovrebbero restare bassi anche nel corso di quest’anno, rendendo ancora intatto l’appeal dei prestiti, che potrebbero risultare particolarmente preziosi in uno scenario in cui il costo delle materie prime aumenta vigorosamente ed incide, giocoforza, sul potere d’acquisto delle famiglie, con aumenti in bolletta piuttosto marcati ed un carrello della spesa, a parità di budget economico, sicuramente più leggero rispetto a qualche anno fa.

Il 2022, dunque, dovrebbe essere caratterizzato, eventualmente, da lievissimi aumenti dei tassi, in misura decisamente inferiore rispetto a quanto paventavano gli analisti nel corso del secondo semestre del 2021, mantenendo inalterato l’appeal per i consumatori. E considerato che, seppur attualmente in stand by, la Banca Centrale Europea alzerà i tassi in un prossimo futuro, meglio approfittare dell’attuale scenario e finanziario, oggi, alcune spese indispensabili domani.

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IBM, si contraggono i ricavi e cambia il vertice: quali sono le prospettive future sul Dow Jones? https://www.movimondo.org/ibm-si-contraggono-i-ricavi-e-cambia-il-vertice-quali-sono-le-prospettive-future-sul-dow-jones/ Sat, 30 May 2020 06:00:44 +0000 https://www.movimondo.org/?p=212 In una fase particolarmente delicata dei mercati finanziari, come quella che stiamo vivendo attualmente, la scelta dei titoli da acquisire è tutt’altro che semplice. D’altro canto, i dubbi e le incertezze sull’uscita definitiva dalla pandemia, di cui non si vede la luce in fondo al tunnel, portano i risparmiatori ad assumere, nella maggior parte dei […]

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In una fase particolarmente delicata dei mercati finanziari, come quella che stiamo vivendo attualmente, la scelta dei titoli da acquisire è tutt’altro che semplice. D’altro canto, i dubbi e le incertezze sull’uscita definitiva dalla pandemia, di cui non si vede la luce in fondo al tunnel, portano i risparmiatori ad assumere, nella maggior parte dei casi, un atteggiamento prudente.

Esiste, però, un rovescio della medaglia, che porta diversi utenti ad investire nel mercato azionario: i prezzi dei titoli particolarmente invitante. I mercati, infatti, si sono un po’ ripresi dai minimi di marzo, quando sprofondarono all’indomani dell’avvio della pandemia. E, seppur in contesto contraddistinto da una forte volatilità, entrare nel mercato azionario, oggi, potrebbe risultare vincente, specie se l’orizzonte temporale dell’investitore non è di breve termine.

IBM: la lunga storia del colosso americano

Per quanto ovvio, non tutti i settori possono essere equiparabili per capacità di resilienza in questa fase critica e potenzialità future, considerate le diverse dinamiche che incidono in ogni settore industriale. Alcuni di essi, però, vengono considerati, soprattutto in ottica futura, potenzialmente forieri di buoni profitti per i risparmiatori, al punto che alcuni di essi hanno già incrementato la propria esposizione finanziaria in questi settori.

Fra essi, quello informatico resta, a detta di molti, tra i più promettenti, in grado anche nel breve periodo, specie per chi opera intraday, di fornire qualche buon risultato, sfruttando le oscillazioni, certamente non contenute, che animano i mercati finanziari attualmente. Un’azienda di questo settore è nota alla maggior parte dei risparmiatori, complice l’ultra-decennale esperienza maturata sul campo e un marchio sinonimo di qualità: IBM.

La società americana, infatti, è presente sui mercati finanziari da oltre tre decenni ed ha resistito anche alla “bolla hi-tech” scoppiata alla fine degli anni ‘90. Anche IBM, così come qualsiasi altro titolo del settore, ha visto diminuire sensibilmente il proprio valore in Borsa all’epoca, ma col passare degli anni, a differenza di altri competitor, ha saputo rialzare la testa e tornare ad occupare un ruolo di primo piano a livello globale.

D’altronde, il marchio IBM è, senza alcun dubbio, di grande richiamo e forte appeal in ogni angolo del pianeta, grazie anche alla possibilità, da parte della stessa azienda statunitense, di poter vendere i propri prodotti in ogni angolo della terra, non solo tramite l’e-commerce: la rete distributiva IBM, infatti, nacque prim’ancora dell’avvento di Internet e, seppur leggermente ridimensionata, ancora oggi rappresenta un punto di forza.

Andamento in Borsa: è il momento giusto per comprare IBM?

In virtù di queste considerazioni, molti trader si chiedono se sia opportuno, attualmente, investire in azioni IBM. Un quesito al quale non è semplice fornire una risposta, anche se, prendendo spunto da quanto scritto poc’anzi, il valore del titolo quotato sul Dow Jones sembra offrire delle buone potenzialità di guadagno, soprattutto in un’ottica di medio-lungo periodo.

Guardando all’andamento del titolo dall’inizio dell’anno, non si può fare a meno di notare come lo stesso si sia dimostrato estremamente volatile, passando dai massimi di metà febbraio (156 dollari) ai minimi di fine marzo (94 dollari), al valore attuale di 125 dollari: chi avesse creduto in IBM nel momento in cui la pandemia manifestava tutta la sua virulenza, oggi porterebbe a casa degli ottimi profitti.

Questa ripresa del titolo, oltretutto, è maturata in un contesto non particolarmente favorevole ad IBM, che ha visto contrarsi i ricavi intorno al 4% a causa dell’emergenza sanitaria e attuato un cambio ai vertici dell’azienda che, a quanto pare, è stato particolarmente apprezzato dai mercati.

Dal 6 aprile, infatti, alla guida di IBM è arrivato Arvind Krishna, che vanta una carriera ultratrentennale all’interno dell’azienda. Il nuovo CEO ha annunciato che attuerà una politica aziendale in forte discontinuità rispetto al suo predecessore, Ginni Rometty, puntando sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale e del cloud ibrido. E tutti, risparmiatori in primis, sperano che IBM possa tornare all’antico splendore sotto la nuova guida.

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Milano città del futuro https://www.movimondo.org/milano-citta-del-futuro/ Wed, 30 Jan 2019 05:51:21 +0000 http://www.movimondo.org/?p=136 Con Expo 2015 è cominciato ufficialmente un rinnovo urbanistico, che ha riguardato l’intera città di Milano e ancora oggi molti nuovi progetti sono in corso. La capitale economica d’Italia è in continua trasformazione e la richiesta di case di lusso e appartamenti di lusso a Milano continua a crescere anno dopo anno. Subito dopo la […]

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Con Expo 2015 è cominciato ufficialmente un rinnovo urbanistico, che ha riguardato l’intera città di Milano e ancora oggi molti nuovi progetti sono in corso. La capitale economica d’Italia è in continua trasformazione e la richiesta di case di lusso e appartamenti di lusso a Milano continua a crescere anno dopo anno.

Subito dopo la fine di Expo 2015 sono cominciati i lavori per trasformare, per esempio, le torri dell’Expo Village – che hanno ospitato le delegazioni dei vari Paesi e vari ospiti internazionali come il Presidente della Repubblica – in un nuovo quartiere a impatto zero sull’ambiente, dotato delle più moderne tecnologie e che ospita 12-13mila persone.

Un vero e proprio smart district è sorto a Cascina Merlata, ideale per chi cerca appartamenti di lusso a Milano e apprezza la comodità delle nuove tecnologie: nelle case di lusso proposte troviamo elettrodomestici che parlano tra loro, auto elettriche condivise, bike sharing, WiFi gratuito e molto altro ancora. Il distretto sarà il primo carbon free d’Italia e punterà non solo su fotovoltaico e led per l’illuminazione, ma anche sul teleriscaldamento assicurato dalla più grande rete geotermica mai realizzata in Italia.

Il progetto è solo la più recente testimonianza di una città aperta all’innovazione nel campo dello sviluppo immobiliare e il simbolo di una metropoli capace di vivere in chiave policentrica.

Circle Line: un anello verde e sostenibile a Milano

Acquistare un appartamento di lusso a Milano significa poter godere anche della nuova attenzione all’ambiente su cui punta l’amministrazione della città. Il più importante segnale di questo nuovo rapporto con il territorio è la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi che attraversano la città, trasformandoli in un grande parco urbano che attraverserà tutta la città di Milano.

Si tratta di una superficie pari a oltre 675mila metri quadri che sarà dedicata ad aree verdi, spazi pubblici e oasi naturalistiche. Ogni ex scalo ferroviario, inoltre, sarà sviluppato in base alla sua vocazione originaria. Un esempio? Porta Genova sarà il centro di funzioni legate alla moda e al design, Lambrate e Greco all’università, Porta Romana alla cultura e così via.

Non verrà meno neanche la tradizionale funzione ferroviaria della Circle Line con l’ammodernamento dell’infrastruttura, che non dividerà più i quartieri ma sarà ripensata come un grande connessione ecologica tra i quartieri milanesi grazie anche al progetto Rotaie Verdi.

Anche questo intervento simboleggia la vivacità del mercato immobiliare di Milano dopo l’Expo. La città simbolo del business italiano, in reltà, non ha poi così tanto da invidiare alle città d’arte: una passeggiata tra via Torino e corso Vittorio Emanuele oggi regala emozioni simili a luoghi come Firenze o Napoli. La valorizzazione costante della città si manifesta anche con la crescente richiesta di case di lusso e appartamenti di lusso, dal momento che Milano attrae oggi uomini d’affari, artisti, personaggi dello spettacolo, ma anche giovani benestanti che vogliono vivere in un luogo moderno e sempre più ricco di opportunità professionali e per il tempo libero.

Cresce la richiesta di appartamenti di lusso a Milano per single studenti e lavoratori

Milano si conferma oggi la città italiana con la maggiore presenza di famiglie di una sola persona e oltre il 50% degli abitanti sono single, che si rivolgono alle agenzie immobiliari chiedendo appartamenti di lusso di dimensioni piccole (monolocali) o medio piccole (bilocali e trilocali).  Persiste anche la tendenza dei genitori ad acquistare casa al figlio o alla figlia, considerandolo un buon investimento soprattutto se il contratto lavorativo e il trasferimento in città è stabile.

Oggi acquistare case di lusso a Milano conviene più dell’affitto, che ha un costo molto più alto rispetto alla rata del mutuo e sono soprattutto i Millennials a preferire l’acquisto dell’immobile. Rispetto al passato non è più così richiesto l’appartamento di lusso in centro, eccetto la zona del Quadrilatero-Brera-Moscova a causa dell’assenza di supermercati e latri servizi, l’ambiente desolato alla chiusura degli uffici e la difficoltà di muoversi con la ZTL.

Il nostro consiglio è acquistare un appartamento di lusso nella zona tra Buenos Aires e Corso XXII Marzo, anche in vista dell’apertura della nuova linea metropolitana. Generalmente sconsigliamo ai giovani di acquistare casa in centro, dato che come nelle altre grandi città italiane, questa zona tende a focalizzarsi sul business e sull’arte svuotandosi la sera.

Ideali il Quartiere Isola, l’area di Porta Romana a seguito dell’ampliamento dell’Università e l’area di Rogoredo per gli ottimi collegamenti.

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Investire in Marocco Conviene? https://www.movimondo.org/investire-in-marocco-conviene/ Mon, 09 Apr 2018 06:15:10 +0000 http://www.movimondo.org/?p=95 Su cosa investire in Marocco? Nell’immaginario collettivo, parlare di Marocco suscita l’immagine di deserto e cammelli ma chi ha avuto la fortuna di visitare questo Paese del Nord Africa sa bene che non è affatto così. Il territorio del Marocco è estremamente vario, montagne, deserto, 3500 Km di coste e un ricchissimo patrimonio culturale quali, […]

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Su cosa investire in Marocco? Nell’immaginario collettivo, parlare di Marocco suscita l’immagine di deserto e cammelli ma chi ha avuto la fortuna di visitare questo Paese del Nord Africa sa bene che non è affatto così. Il territorio del Marocco è estremamente vario, montagne, deserto, 3500 Km di coste e un ricchissimo patrimonio culturale quali, ad esempio, le Città Imperiali ma anche notevole è la gastronomia.

Tutti questi elementi rappresentano un notevole valore di attrattiva turistica favorita anche dalla vicinanza, solo poco più di due ore di volo dall’Italia e poco più dalle grandi città Europee. Nell’economia ha un grande ruolo anche l’agricoltura, coltivazioni di frutta, agrumi ma anche oliveti dai quali si ricava un ottimo olio. Negli ultimi anni anche i pomodori marocchini hanno invaso anche i mercati italiani, a prezzi ampiamente concorrenziali rispetto a questo ortaggio di cui l’Italia è uno dei principali produttori.

Certo, tutta questa ampia possibilità di investimento in Marocco, sia nel settore turistico che in quello agricolo, non è nulla se non si rende possibile l’investimento di capitali esteri in Marocco. Il Governo marocchino ha deciso di favorire gli investimenti, soprattutto in campo turistico, con l’ambizioso obiettivo di arrivare entro il 2020 a rappresentare una tra le prime 20 destinazioni turistiche mondiali, attraverso un programma di sviluppo chiamato “Vision 2020”.

Il turismo, dunque, è il motore dello sviluppo del Marocco e le opportunità di investimento in questo senso non mancano. Il Marocco favorisce, quindi, gli investimenti capaci di creare ricchezza in modo sostenibile preservando e valorizzando le risorse del territorio e del patrimonio artistico e culturale.

La strategia messa in campo per incentivare gli investimenti stranieri si articola su cinque obiettivi:
• diversificazione delle opportunità di investimento in storia e cultura
• Rafforzamento del settore balneare per il massimo sfruttamento dei 3500 Km di coste
• valorizzare la Natura del Marocco
• creazione di nuovi canali tematici
• strutturare in maniera ottimale il settore dell’animazione.

L’incentivo fiscale in Marocco

Relativamente agli investimenti turistici il Marocco ha deciso per l’esonero dei diritti di importazione per tutte le attrezzature e i beni per l’avvio dell’investimento in turismo e l’0esonero dall’IVA per 24 mesi dall’avvio dell’attività per tutti i beni acquistati in Marocco e per 36 mesi dell’IVA doganale per l’importazione di beni ed attrezzature. Oltre a questo è prevista l’esenzione dell’Imposta Statale sul fatturato in divisa estera per i primi 5 anni dall’avvio dell’impresa e un’aliquota ridotta del 17,5% per gli anni successivi al 5°.

Sono previsti aiuti da parte dello Stato Marocchino per la realizzazione di investimenti in due particolari zone che il Governo Marocchino intende sviluppare maggiormente, valorizzare in termini turistici, il Grand Sud Atlantique, nei pressi di Dakhla per lo sviluppo della Natura e di sport di nicchia e Atlas et Vallees, vallate, oasi e le montagne dell’Atlante che meritano un’ampia valorizzazione.

In molti hanno timore ad investire in Nazioni del Nord Africa per via delle instabilità socio politiche che si sono realizzate negli ultimi anni ma il Marocco, in tutta la turbolenza che tutti conosciamo, ha saputo mantenere una condizione di stabilità, dando prova che gli investimenti realizzati in Marocco sono tranquilli, al riparo da rischi socio-politici. Il turismo è in ampia crescita in Marocco, si registra un +9% nelle prenotazioni alberghiere, in prevalenza per turismo francese ma anche l’Italia ha visto crescere una richiesta nello stesso senso del 13% e il turismo tedesco è cresciuto a sua volta del 11%.

Il Marocco ha avviato anche un enorme programma di produzione di energia elettrica attraverso l’energia solare, un campo in enorme sviluppo in cui anche l’imprenditoria del settore può trovare ampi ed interessanti spazi di investimento altamente remunerativo.

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Investire in elicicoltura (Lumache) conviene? https://www.movimondo.org/investire-in-elicicoltura-lumache-conviene/ Mon, 09 Apr 2018 06:07:18 +0000 http://www.movimondo.org/?p=86 Allevare lumache può sembrare un’idea bislacca, chi può volere le lumache? Invece è un business in ampio sviluppo negli ultimi anni soprattutto perché si tratta di un investimento con bassi costi e guadagni significativi. Non diventerai ricco con le lumache ma certamente è un’attività che ti consente una vita di buona qualità per te e […]

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Allevare lumache può sembrare un’idea bislacca, chi può volere le lumache? Invece è un business in ampio sviluppo negli ultimi anni soprattutto perché si tratta di un investimento con bassi costi e guadagni significativi. Non diventerai ricco con le lumache ma certamente è un’attività che ti consente una vita di buona qualità per te e la tua famiglia.

Al momento attuale e da diversi anni le attività autonome non sono molto remunerative, mettersi in proprio ed avviare un’attività significa generalmente impegnare capitali e tra costi di gestione e tasse, molte attività avviate finiscono male e sono costrette a chiudere i battenti con gravi perdite.

L’elicicoltura richiede poco impegno, può essere gestito tranquillamente a livello familiare, costituendo quindi anche un’occupazione non solo per te ma anche per i tuoi figli che possono così abbandonare lo stato di disoccupazione che affligge il mondo giovanile per dedicarsi ad un’attività remunerativa che un domani potrà essere la loro azienda da condurre con soddisfazione.

Quanto rende un allevamento di lumache

Molto dipende, ovviamente, dalla grandezza dell’allevamento ma un elicicoltura avviata su un piccolo appezzamento di terreno può generare con facilità un guadagno di circa 3 mila euro al mese, con un investimento molto ridotto; le lumache non hanno bisogno di molto e nemmeno di tante cure, crescono e si moltiplicano con un’alta facilità, non necessitano di molto cibo, soltanto dell’erba comune che potrai coltivare praticamente senza costo in un appezzamento a parte.

Le lumache sono parecchio richieste, contrariamente a quello che si può pensare, sia in ambito culinario, in progresso negli ultimi anni in termini di richiesta di mercato, sia in campo cosmetico e farmaceutico.

Le ricerche scientifiche recenti hanno dimostrato che la bava di lumaca ha proprietà notevoli per la cura della pelle e addirittura poteri cicatrizzanti. L’industria cosmetica ha, quindi, elaborato prodotti cosmetici a base di questo componente e di conseguenza la richiesta di lumache è aumentata esponenzialmente. Altrettanto per il settore farmaceutico che ha elaborato nuovi farmaci che richiedono l’utilizzo di lumache.

Questa situazione ha indotto molte persone ad investire in elicicoltura e molti in questi anni di grave crisi e difficoltà per le imprese hanno visto moltiplicare i loro guadagni. Al momento il fabbisogno nazionale di lumache è coperto soltanto per il 40% da produzione nazionale, il 60% delle lumache è importato in Italia da altri Stati. E’ naturale che potendo reperire il prodotto in ambito nazionale i costi di trasporto sono inferiori e quindi il risparmio da parte di chi ha bisogno delle lumache è sensibile, a parità di costo della “materia prima”.

Da dove l’Italia importa le lumache?

Attualmente le lumache che si trovano in Italia sono importate per il 60% da Tunisia, Marocco, Grecia e Croazia che peraltro recentemente hanno ridotto la loro produzione determinando un aumento dei prezzi di mercato. Avere la possibilità di reperire le lumache in Italia è chiaramente un vantaggio e la prospettiva nel prossimo futuro è di un calo di importazione e un netto incremento del mercato italiano, con tendenza alla saturazione del fabbisogno con prodotto italiano.

Da ciò si evince che l’elicicoltura è un settore che non solo produce buoni guadagni nel momento contingente ma andrà in sviluppo, rendendo questo Business sempre più remunerativo. Come abbiamo già accennato, un allevamento di lumache non richiede tanto tempo, per cui hai la possibilità anche di dedicarti ad una seconda attività incrementando ulteriormente il tuo reddito.

Ogni anno aprono mediamente 1000 nuovi allevamenti di lumache, per cui prima di aprirne uno nel tuo territorio è opportuno informarsi sulla presenza di altre aziende per non avere un problema di eccessiva concorrenza che ridurrebbe i tuoi guadagni. Il costo stimabile per avviare un allevamento di lumache già di ampie dimensioni, un terreno di circa 10 mila metri quadri, si aggira sui 25 mila Euro ma il reddito stimabile è di circa 70 mila Euro all’anno. Da ciò comprendi che l’investimento si ammortizza in pochi mesi e tutto il resto è guadagno, non sono tante le attività che ti permettono tali risultati.

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La lezione di Warren Buffett per i tuoi investimenti https://www.movimondo.org/la-lezione-di-warren-buffett-per-i-tuoi-investimenti/ Mon, 09 Apr 2018 04:56:05 +0000 http://www.movimondo.org/?p=59 I grandi investitori non sono superuomini, non hanno né la bacchetta magica e né la sfera di cristallo ma soltanto la capacità di intuire i movimenti del mercato e capire quali possono essere opportunità di guadagno e quali, invece, gli investimenti che rappresenterebbero un rischio eccessivo. Tra i grandi della finanza mondiale si annovera uno […]

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I grandi investitori non sono superuomini, non hanno né la bacchetta magica e né la sfera di cristallo ma soltanto la capacità di intuire i movimenti del mercato e capire quali possono essere opportunità di guadagno e quali, invece, gli investimenti che rappresenterebbero un rischio eccessivo. Tra i grandi della finanza mondiale si annovera uno dei più grandi di sempre, Warren Buffett che per la sua capacità di capire i movimenti dei mercati è chiamato anche l’Oracolo di Omaha, in quanto anche altri grandi esperti di finanza e investitori a loro volta sono soliti chiedere un parere prima di investire e seguono le sue indicazioni. Warren Buffett, un nome di riferimento nel mondo degli investimenti, quindi, con la sua capacità ha costruito un impero da 90 miliardi di Dollari, il terzo uomo più ricco al mondo e riconosciuto da tutti come il più grande investitore di sempre.

Ovviamente, nonostante tutto, nemmeno lui è infallibile, segno che non esiste un investimento sicuro in assoluto: Warren Buffett ha investito somme enormi nella società di Zuckerberg, Facebook, e lo scandalo che ha investito il famoso Social ha di conseguenza provocato perdite anche a lui ma come si poteva, peraltro, prevedere un fatto simile? Esula da ogni possibilità di previsione dei mercati un evento quale quello che si è verificato ma c’è da essere certi che l’oracolo di Omaha non dismetterà il suo investimento, Facebook, superata la bufera, riprenderà certamente pienamente la sua capacità di fare Business. Il multimiliardario americano, però oltre alle sue grandi capacità, segue un metodo di vita e di comportamento rispetto agli affari che si può tradurre in un insieme di dieci regole che tutti dovrebbero seguire per ottenere un guadagno maggiore di quanto non sia l’attuale, per vivere meglio e investire utilmente.

Le regole di Warren Buffett

Ciascuna persona che sia ricca oppure no, dovrebbe seguire le regole dettate da Warren Buffett che rappresentano un modo di vivere, norme che aiutano a vivere meglio a prescindere dalle condizioni in cui ti trovi. Te le indichiamo di seguito:

  • Impernia la tua vita sul risparmio, iniziando fin da adolescente a dare il corretto peso al risparmio che non significa fare una vita di sacrificio ma evitare le spese non necessarie per mettere da parte una somma, anche a partire da un solo Euro al giorno, si parte da poco per avere tanto.
  • Conseguentemente alla prima regola, la seconda che è evitare spese inutili, non spendere nell’acquisto di cose che in realtà non ti servono, di cui puoi tranquillamente fare a meno senza modificare il tuo stile di vita
  • Così come differenzi il tuo investimento fai tutto il possibile per differenziare anche il tuo reddito: dipendere da un solo reddito significa affrontare un futuro fatto di rischio; il tuo lavoro, la tua fonte di reddito potrebbe cadere da un momento all’altro e tu e la tua famiglia vi trovereste ad affrontare gravi difficoltà
  • Se investi in un’azione, non farti prendere dal calo eventuale per disfartene appena questo si realizza: mantenere il proprio investimento per il periodo prefissato è la cosa migliore da fare.
  • Circondati e fai affidamento su persone capaci nel consigliarti, lascia perdere le persone che ti cantano il canto delle sirene nelle orecchie.
  • Mai essere impaziente di ottenere un risultato, non faresti altro che aumentare il rischio e perdere il timone dell’investimento, abbi pazienza e persevera nelle tue convinzioni con le dovute azioni conseguenti.
  • mantieniti sempre informato, aumenta la tua istruzione finanziaria perché il rischio è tanto più grande quanto meno sai cosa stai facendo. Un’adeguata preparazione ti consentirà maggiori guadagni con minor rischio.

Un ultimo consiglio è di non uniformarti alla massa, con intelligenza ma abbi il coraggio di buttarti nell’acquisto di azioni quando tutti gli altri non ne sono interessati.

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Conviene investire sulla Sterlina Inglese? https://www.movimondo.org/conviene-investire-sulla-sterlina-inglese/ Mon, 09 Apr 2018 04:49:16 +0000 http://www.movimondo.org/?p=49 Il Referendum indetto in Gran Bretagna per chiedere l’opinione polare rispetto all’uscita della GB dall’Unione Europea, che ormai data due anni, ha dato un risultato chiaro: le Gran Bretagna deve uscire dall’UE. Da allora sono accadute alcune cose, si sono avviate le trattative per determinare le condizioni dell’uscita, la Brexit come è stata nominata, ma […]

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Il Referendum indetto in Gran Bretagna per chiedere l’opinione polare rispetto all’uscita della GB dall’Unione Europea, che ormai data due anni, ha dato un risultato chiaro: le Gran Bretagna deve uscire dall’UE. Da allora sono accadute alcune cose, si sono avviate le trattative per determinare le condizioni dell’uscita, la Brexit come è stata nominata, ma nel frattempo si sono realizzate e continuano a verificarsi fughe di importanti aziende ed enti dalla Gran Bretagna. Questo avviene perché le aziende hanno grandi interessi a mantenere l’operatività nell’Unione Europea e l’unico mezzo, il più semplice, almeno, è trasferire la sede legale in un Paese UE. Questo rappresenta un problema per l’Economia britannica, una perdita parecchio pesante a le aziende non sono l’unico problema: anche importanti enti, come l’Agenzia Internazionale del Farmaco, sta traslocando e questo rappresenta una perdita di molti miliardi e la perdita di molti posti di lavoro.

Nonostante tutto la Borsa di Londra ha tenuto ancora egregiamente e sta tenendo ma quali previsioni si possono ritenere reali per il prossimo futuro? Molto dipende da quelle che saranno gli esiti effettivi delle contrattazioni per la Brexit ma alcuni segnali indicano problemi significativi di ricaduta sull’economia in generale e sull’occupazione in senso negativo. Si parla di una somma pari a 40 miliardi di Euro che la GB dovrà versare all’UE e tale somma non è esattamente cosa da poco, peserà certamente sulla fiscalità generale, quindi sui contribuenti in una condizione in cui l’Economia risentirà fortemente dell’uscita della GB.

Come viaggia la sterlina?

La Sterlina Britannica ha subito questa situazione e ha visto calare decisamente la sua quotazione; non è la prima volta che la Sterlina si trova in difficoltà: nel 1992, precisamente il 16 settembre, si verificò quello che viene ricordato come il “Black Wednesday”, un evento nel quale il Governo britannico fu costretto ad abbandonare il meccanismo di cambio Europeo e la moneta britannica venne svalutata del 20%. In quell’occasione un  Guru della finanza mondiale, l’americano di origine ungherese George Soros, avendo investito su un calo della Sterlina realizzò da questo un guadagno pari a 2,1 miliardi di dollari e ancora è ricordato come “L’uomo che distrusse la Banca d’Inghilterra” anche se in verità non fu lui a determinare le difficoltà ma fu la persona che seppe contrariamente alle opinioni correnti, approfittare di una forte debolezza inglese.

Sono lontanissimi i tempi di inizio del secolo scorso in cui la Sterlina era il faro del mondo e l’Economia inglese era il punto di riferimento dell’Economia mondiale,la forza assoluta incontrastato ed incontrastabile. La Sterlina Britannica sta arrancando e non si vedono attualmente elementi tali da far prevedere una decisa ripresa della sua valutazione, probabilmente questo potrà avvenire dopo la realizzazione della Brexit. La Gran Bretagna molto probabilmente potrà fare delle difficoltà una virtù: il calo della valutazione della Sterlina Britannica potrà agevolare l’esportazione delle merci prodotte non tanto nel mercato UE che sembrerebbe piuttosto chiuso in questo senso ma verso altri mercati alternativi, USA in primis, che per bocca del suo attuale Presidente ha fatto aperture importanti rispetto ad una priorità nel commercio con la GB.

Un altro mercato importante è verso l’Australia e la Cina. In buona sostanza, la sterlina indebolita potrebbe erodere fette di mercato all’UE.  Cosa fare, quindi, con la Sterlina? Molto probabilmente la debolezza della moneta si protrarrà fino oltre la realizzazione della Brexit ma vi sono ottime possibilità di un suo ampio recupero in tempi successivi. Probabilmente a livello di investimento conviene attendere ancora qualche mese per l’acquisto della moneta Britannica contando su un suo ulteriore calo ma poi mantenere l’investimento per un medio-lungo periodo contando in una decisa risalita che procurerà un significativo guadagno. Queste sono ovviamente soltanto nostre opinioni personali e non devono costituire un incentivo ad agire su un eventuale tuo investimento che resta sempre una tua decisione autonoma personale.

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