Salute - MoviMondo.org https://www.movimondo.org/salute/ Notizie che movimentano il Mondo Fri, 21 Oct 2022 18:58:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.7.1 Pregare influisce positivamente sulla salute? https://www.movimondo.org/pregare-influisce-positivamente-sulla-salute/ Fri, 21 Oct 2022 18:58:36 +0000 https://www.movimondo.org/?p=289 Uno studio condotto da parte della Harward School of Public Health ha sottolineato come pregare sia in grado di influire positivamente sullo stato di salute. L’analisi è stata svolta mediante un’analisi prospettica sulle infermiere americane che erano religiose e quelle che invece non lo erano. Lo studio ha riportato che le donne infermiere che pregavano […]

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Uno studio condotto da parte della Harward School of Public Health ha sottolineato come pregare sia in grado di influire positivamente sullo stato di salute.

L’analisi è stata svolta mediante un’analisi prospettica sulle infermiere americane che erano religiose e quelle che invece non lo erano. Lo studio ha riportato che le donne infermiere che pregavano erano più in salute e protette da altre patologie rispetto a quelle che invece non lo erano.

Ci sono poi delle credenze che ricadono anche nella numerologia: è il caso, ad esempio, dei numeri angelici. I numeri angelici sono delle sequenze di numeri ricorrenti che riportano il simbolismo degli angeli. Queste sequenze avrebbero un effetto di guida profonda e indurrebbero la preghiera e la riflessione.

I dati rilevati dallo studio sulle infermiere

Lo studio è stato svolto nel corso di sedici anni, in questi sono stati registrati un totale di 13.537 decessi, tra questi 4600 sono stati dovuti a un tumore mentre gli altri 2700 sono stati causati da malattie cardiovascolari.

Le frequentatrici più assidue della chiesa e delle funzioni religiose in genere mostravano meno sintomi depressivi, erano spesso sposate e non fumavano.

Inoltre, l’analisi statistica che ha tenuto conto anche delle differenze fisiche e delle malattie croniche che in cui si può incorrere durante la vita, hanno notato come a parità di fattori di rischio le donne che pregavano avevano un rischio di mortalità al di sotto del 33% mentre chi non frequentava la chiesa assiduamente aveva un rischio di mortalità ridotta del 26%, contro il 13% di chi non la frequentava o lo faceva saltuariamente.

Secondo questo studio, dunque, pregare potrebbe influire sullo stato di benessere. Anche se c’è una spiegazione più logica, ossia che secondo alcuni studi c’è un legame tra la pratica religiosa e la pressione arteriosa. In quanto chi segue funzioni liturgiche o legge la Bibbia con assiduità mantiene bassa la pressione andando a diminuire il rischio di contrarre un infarto oppure una malattia di tipo cardiovascolare.

Ad esempio, anche recitare il rosario avrebbe un effetto benefico sullo stato fisiologico e psicologico in quanto va ad influenzare positivamente respiro e frequenza cardiaca.

Nonostante le ricerche condotte in merito e le osservazioni empiriche fatte, non si ha la certezza che la preghiera e l’essere fedeli porti realmente a vivere più a lungo o essere soggetti a un tasso di mortalità inferiore.

Questo perché la preghiera è sicuramente un elemento di conforto nei momenti difficili, ma non è certo che vada a migliorare lo stato di salute rispetto a quello delle persone non fedeli.

Effetti della preghiera sul cervello

Sono stati condotti diversi studi su come la preghiera influisca sullo stato di benessere.

Ecco perché citiamo anche lo studio condotto attraverso l’imaging celebrale da parte del Dr. Andrew Newberg, professore di neuroscienza oltre che direttore del Research Marcus Insitute of Integrative Healt alla Jefferson University in Pennsylvania, che ha deciso di studiare quali sono gli effetti della preghiera sul cervello per oltre 20 anni, spiegando come le varie pratiche hanno effetti differenti.

Nel suo studio ha cercato di mettere in relazione il cervello con l’esperienza religiosa e ha osservato come mediante scansioni cerebrali la preghiera possa andare a modificare l’attività cerebrale, andando ad influenzare di conseguenza il cambiamento dei neurotrasmettitori, sostanze chimiche nel nostro cervello.

Le esperienze del Dr. Newberg hanno portato anche a vedere come le persone anziane che praticano meditazione e preghiera per almeno 12 minuti al giorno per 8 settimane hanno presentato alcuni cambiamenti significativi e profondi nel cervello con miglioramenti importanti sulla memoria.

Dunque, in definitiva pregare migliora il proprio stato di benessere? Alcuni studi hanno cercato di coadiuvare questa affermazione, però ancora oggi non c’è naturalmente una risposta certa da poter dare in merito.

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5 consigli per dimagrire in modo sano https://www.movimondo.org/5-consigli-per-dimagrire-in-modo-sano/ Wed, 28 Sep 2022 10:26:17 +0000 https://www.movimondo.org/?p=280 Spesso uno degli obiettivi che ci propone è quello di perdere peso. Quando si vuole dimagrire però, non bisogna dimenticare che la perdita di peso non può essere veloce ed immediata. Ci vuole il giusto tempo e bisogna seguire un percorso che sia in grado di abituare il corpo a un nuovo tipo di alimentazione. […]

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Spesso uno degli obiettivi che ci propone è quello di perdere peso. Quando si vuole dimagrire però, non bisogna dimenticare che la perdita di peso non può essere veloce ed immediata.

Ci vuole il giusto tempo e bisogna seguire un percorso che sia in grado di abituare il corpo a un nuovo tipo di alimentazione. In questo modo, senza cambiamenti troppo repentini o digiuni troppo ristrettivi si riesce a perdere peso e non lo si riprenderà più in futuro.

Ma come poter dimagrire in modo sano? Per perdere peso in modo sano ci sono alcuni consigli che ti possono aiutare a dimagrire e non riprendere più i chili persi. Ecco i principali!

Assumere i giusti micronutrienti e macronutrienti

Una dieta equilibrata deve permettere l’assunzione dei giusti micro e macronutrienti, questo vuol dire che si deve seguire un piano alimentare che presenti: vitamine, sali minerali, ma anche grassi, proteine, carboidrati.

Non si deve eliminare alcun tipo di macro o micronutriente ma si devono solo assumere in modo il più possibile equilibrato in base anche al proprio fisico e allo stile di vita che si conduce. Non c’è una regola uguale per ogni individuo.

Infatti, ogni organismo ha bisogno di specifiche dosi di ognuno per stare bene e perdere peso.

Per ottenere tutti le macro e micronutrienti è possibile unire all’alimentazione anche integratori alimentari naturali, come Reduslim, per riuscire anche ad accelerare più facilmente il proprio metabolismo.

Non saltare i pasti

Un errore tra i più commessi dalle persone che cercano di perdere peso è saltare i pasti. Bisogna fare almeno i tre pasti principali giornalieri ossia colazione, pranzo e cena. Inoltre, nei vari pasti si devono redistribuire correttamente le calorie.

La soluzione migliore è assumere il 30% delle calorie giornaliere a colazione, il 40% delle calorie a pranzo e il 30% delle calorie a cena.

Se si inseriscono anche due spuntini giornalieri si devono allora redistribuire in modo differente con il 25% delle calorie a colazione, il 35% delle calorie a pranzo e il 5% delle calorie nel primo spuntino giornaliero, il 5% delle calorie nel secondo spuntino giornaliero e infine, sempre il 30% delle calorie a cena.

Assumere le giuste fibre

Le fibre che sono contenute nei carboidrati, principalmente quelli provenienti da cereali integrali, da verdure e frutta sono molto importanti all’interno di una buona alimentazione. Infatti, le fibre sono in grado di migliorare il benessere dell’intestino. Le fibre devono essere presenti in ogni pasto a partire dalla colazione fino a cena.

Fare esercizio fisico

Chi ha una vita sedentaria deve cercare di introdurre all’interno del proprio stile di vita un po’ di esercizio fisico.

Se non si ha molto tempo è possibile iniziare a muoversi di più, ad esempio, andando a piedi a lavoro (quando possibile), oppure andando a piedi a fare le commissioni. Inoltre, una bella camminata giornaliera può essere la soluzione per agevolare la perdita di peso e migliorare l’umore.

Se si ha più tempo libero scegliere uno sport e fare esercizio fisico in modo costante permette di raggiungere più facilmente i propri obiettivi.

Concedersi qualche capriccio

Infine, per non abbandonare subito la dieta è consigliato concedersi qualche piccolo capriccio. Ad esempio, una volta a settimana si può mangiare un piatto che si ama tanto, oppure andare a cena fuori con gli amici o il partner, concedersi un bicchiere di vino o di birra.

Insomma, la dieta deve essere seguita ma non bisogna essere troppo rigidi ogni tanto si deve imparare a godere dei piccoli piaceri del cibo al fine di non abbandonare in poco tempo la propria dieta. In questo modo, si imparerà a mangiare bene senza troppe rinunce.

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La Confusione mentale https://www.movimondo.org/la-confusione-mentale/ Tue, 02 Apr 2019 08:18:07 +0000 http://www.movimondo.org/?p=152 La Confusione mentale è una condizione patologica che si caratterizza con un’alterazione dello stato psichico e di coscienza della persona che ne è colpita. In questa situazione esiste un calo dell’attenzione e spesso anche una ridotta capacità di orientamento nel tempo e nello spazio, in pratica la persona non sa più dove si trova e […]

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La Confusione mentale è una condizione patologica che si caratterizza con un’alterazione dello stato psichico e di coscienza della persona che ne è colpita. In questa situazione esiste un calo dell’attenzione e spesso anche una ridotta capacità di orientamento nel tempo e nello spazio, in pratica la persona non sa più dove si trova e in che giorno viva.

Come insorge la Confusione mentale 

La Confusione mentale per definizione ha insorgenza acuta ma presenta anche fluttuazioni quotidiane e può essere reversibile se adeguatamente e tempestivamente trattata nelle sue cause.

Quasi sempre, infatti, trova la sua motivazione in malattie organiche dimostrabili come ad esempio stati tossici, traumi cranici, malattie metaboliche, infettive o sistemiche oltre a presenza di tumori cerebrali.

Si tratta comunque di uno stato patologico grave che in molti casi viene confusa con altre malattie come la demenza e la depressione anche perché la maggior parte dei soggetti colpiti sono anziani,particolarmente esposti a stati di alterazione mentale.

Come si presenta il soggetto confuso

Parlando di medie, nella popolazione i casi di confusione mentale arrivano a percentuali del 10-30% della popolazione ma se si va a vedere il campo d’età prevalente in cui insorge, oltre i 75 anni, la percentuale sale al 40-60% specialmente in soggetti ospedalizzati o ricoverati in case di riposo.

La persona ospedalizzata o all’ingresso in casa di riposo spesso presenta uno stato di disorientamento e confusione di basso grado che peggiora rapidamente nel corso del ricovero.

La persona in Confusione mentale non riesce a dire dove si trova e che ora e giorno è, ha un disorientamento nello spazio e nel tempo che incide pesantemente sulla sua qualità della vita. In molti casi non sa nemmeno dire il proprio nome e cognome né l’indirizzo dove abita e i nomi dei suoi familiari. Nel 25% dei casi si presenta agitato, irrequieto e talvolta anche aggressivo.

In un altro quarto dei casi è esattamente il contrario, la persona è in uno stato di sonnolenza, torpore con movimenti rallentati e ugualmente con lentezza dell’eloquio. Nel 35% dei casi si riconosce una forma mista, con entrambe le caratteristiche che si alternano.

Le Cause della confusione mentale

La Confusione mentale si sviluppa per un’alterato metabolismo cerebrale e per l’alterata funzionalità di alcune strutture cerebrali che regolano in particolare l’attenzione della persona.

Sono interessati numerosi mediatori chimici tra cui soprattutto l’acetilcolina ma anche altri neurotrasmettitori come:

  • Triptofano
  • Dopamina
  • Noradrenalina
  • Glutammato
  • Serotonina
  • Fenilalanina e GABA

Esistono numerosi fattori di rischio che predispongono alla Confusione mentale come il naturale invecchiamento cerebrale, disturbi alla vista ed udito, malattie del sistema nervoso, disidratazione e malnutrizione, assunzione di diversi generi di farmaci e ridotta escrezione dei farmaci per problemi renali che si accumulano pertanto nell’organismo.

Solo a titolo esemplificativo riportiamo alcune malattie che possono generare lo stato di confusione mentale:

  • Infezioni interessanti il sistema nervoso centrale come meningite e encefalite
  • Abuso di sostanze tossiche come droghe e alcool
  • Emorragie cerebrali
  • Tumori cerebrali
  • Ictus
  • Cardiopatia congestizia
  • Decorsi post operatori
  • Vari tipi di anemie
  • Privazione del sonno

Spesso le persone in Confusione mentale vivono anche allucinazioni uditive e visive e stati di notevole ansia e presentano disorganizzazione del pensiero e della parola. Questo stato può avere fluttuazioni nella giornata con momenti di relativa lucidità e altri di totale confusione soprattutto alla sera.

Lo stato di Confusione mentale impone sempre il ricorso alle cure di urgenza, quindi nel momento in cui insorge è necessario recarsi al pronto soccorso o allertare il 112.

La Cura della confusione mentale

Va cercata innanzitutto la malattia che sta provocando lo stato di confusione e puntare la cura su questa, avendo di riflesso un beneficio rispetto alla confusione. Il medico potrà decidere una terapia antipsicotica a basso dosaggio ma con cautela perché potrebbero portare ad un peggioramento della condizione.

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Sindrome di Couvade: quando il papà soffre la Gravidanza https://www.movimondo.org/sindrome-di-couvade/ Sat, 30 Mar 2019 08:56:58 +0000 http://www.movimondo.org/?p=145 Ogni volta che parliamo di gravidanza, ci riferiamo alla futura mamma, ai problemi che possono sorgere in questo periodo, della crescita del bambino nel ventre materno e di tutti i problemi che possono essere correlati. Raramente si parla del papà, dei problemi che può avere durante la gravidanza della sua compagna/moglie, quel che sia eppure […]

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Ogni volta che parliamo di gravidanza, ci riferiamo alla futura mamma, ai problemi che possono sorgere in questo periodo, della crescita del bambino nel ventre materno e di tutti i problemi che possono essere correlati. Raramente si parla del papà, dei problemi che può avere durante la gravidanza della sua compagna/moglie, quel che sia eppure esistono.

Il papà durante la gravidanza

La Gravidanza è un evento sempre visto a due, un rapporto mamma-figlio mentre invece in questa fase è coinvolta anche la figura paterna, il futuro papà, quindi sarebbe corretto considerare queste 40 settimane come un evento a tre.

Oggi vogliamo vedere la gravidanza dall’altro punto di vista troppo poco considerato, dal punto di vista maschile. Uno dei problemi che porta patimento nel futuro papà nel corso della Gravidanza è la cosiddetta Sindrome di Couvade.

Cosa è la Sindrome di Couvade

La Sindrome di Couvade è un insieme di sintomi sia fisici che psichici che si manifestano come problemi di natura psicosomatica nell’uomo nell’ultima fase della gravidanza della compagna.

Prende il nome dal termine francese Couver che ha il significato di Covata ma conosciuta anche con il nome di “gravidanza empatica”. Sebbene non sia una vera e propria malattia e non abbia il pieno riconoscimento nell’ambito medico,è comunque una condizione di patimento che influisce sulla vita del futuro papà.

I Sintomi della Sindrome di Couvade

I sintomi che sono riferibili a questa sindrome sono parecchio vari e possono essere riferiti a :

  • Ansia, insonnia, irritabilità, nervosismo
  • Cefalea, variazioni di peso in positivo o in negativo
  • disturbi gastro intestinali
  • nausea e vomito
  • Alterazioni ormonali

La variabilità dei sintomi e la stessa non sensibilità del mondo medico verso questa sindrome rende spesso non inquadrata e diagnosticata questa condizione, andando a ricercare in varie possibilità diagnostiche la manifestazione dei sintomi.

La sintomatologia conosce un apice nei primi tre mesi di gravidanza per attenuarsi nel tempo e con una riacutizzazione verso il termine della gravidanza. I sintomi scompaiono dopo il parto.

Le influenze sulla vita quotidiana

Solitamente i sintomi non sono di tale intensità da influire sulle comuni attività quotidiane e sul lavoro ma in molti casi si assiste a sintomi rilevanti quali depressione che può arrivare anche fino alla disperazione, malinconia e impotenza.

Talvolta si soffre anche di difficoltà di attenzione e di concentrazione che influiscono significativamente sull’attività lavorativa della persona e, per via della possibile impotenza, anche sulla qualità del rapporto di coppia.

Questo sarebbe spiegato da ricercatori della Memorial University of Newfoundland in Canada che hanno riscontrato alterazioni ormonali negli uomini che vivono questa Sindrome, con elevati livelli di Prolattina e Cortisolo, segno quest’ultimo di stress, che incidono sensibilmente sulle attività maschili.

Anche nel post parto, nonostante la sintomatologia della Sindrome di Couvade scompaia, si riscontrano negli uomini alterazioni del testosterone con una riduzione di tale ormone e un innalzamento dei livelli di ossitocina che sembrano essere funzionali ad un maggiore legame con il bambino.

Le Cause della Sindrome di Couvade

La Gravidanza empatica porta con se da parte maschile una forte identificazione con la partner, un timore per la sofferenza e la salute di mamma e bambino, timori e angosce per il ruolo di padre, un po’ come accade nella donna rispetto al timore di inadeguatezza nel suolo di mamma.

Nella sindrome influiscono anche la gelosia verso il nascituro e l’invidia inconscia per la capacità riproduttiva della Donna, per la capacità di generare il figlio che è naturalmente preclusa all’uomo.

Tutto questo porta a manifestazioni di carattere psicosomatico che generano uno stato come di malattia reale con influenza sul funzionamento del corpo e la comparsa di sintomi talvolta anche severi.

Se i sintomi sono lievi basterà attendere il parto per vedere tutto risolto ma se la sintomatologia legata alla Sindrome di couvage sono maggiormente severi è opportuno parlarne con il medico, con l’ostetrica o meglio ancora con uno psicologo.

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Curcuma: proprietà benefiche e come assumerla https://www.movimondo.org/curcuma-proprieta-benefiche-e-come-assumerla/ Wed, 07 Nov 2018 06:00:11 +0000 http://www.movimondo.org/?p=125 La curcuma è una pianta che da tantissimi anni viene utilizzata nella tradizione ayurvedica, ma di recente è entrata a pieno titolo anche nelle abitudini dell’alimentazione dei Paesi occidentali. Ma di cosa stiamo parlando nello specifico? Quali sono le proprietà benefiche della radice di questa pianta, capace di fornire all’organismo parecchi effetti positivi? Andiamo nello […]

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La curcuma è una pianta che da tantissimi anni viene utilizzata nella tradizione ayurvedica, ma di recente è entrata a pieno titolo anche nelle abitudini dell’alimentazione dei Paesi occidentali. Ma di cosa stiamo parlando nello specifico? Quali sono le proprietà benefiche della radice di questa pianta, capace di fornire all’organismo parecchi effetti positivi? Andiamo nello specifico ed analizziamo i benefici che la curcuma è in grado di apportare, dando un’occhiata anche alle possibilità che abbiamo di assumerla in sicurezza.

Le proprietà benefiche della curcuma

La pianta della curcuma può raggiungere anche un’altezza di un metro e si può distinguere per le foglie dall’ampia larghezza e per i fiori di colore giallo. La radice che viene estratta da questa pianta ha una forma cilindrica ed ha una colorazione arancione.

Da diverso tempo gli esperti di nutrizione stanno considerando sempre di più proprio la radice della pianta della curcuma, per scoprirne tutti gli effetti positivi che potrebbe avere nei confronti della salute del nostro organismo.

La curcuma, che viene impiegata spesso insieme alla piperina in un apposito integratore dall’effetto dimagrante (qui trovate la recensione di benordic), ha delle ottime proprietà antinfiammatorie. Inoltre ha delle spiccate proprietà depurative, perché aiuta il corpo ad espellere le scorie.

Gli appassionati di salute naturale conoscono molto bene gli effetti benefici di questa sostanza, che è anche un importante antibatterico naturale, un antistaminico, un lenitivo e un protettore del sistema cardiovascolare.

L’elemento naturale in questione ha anche un effetto protettivo per l’organismo, svolgendo anche un’importante azione cicatrizzante dalla grande efficacia. La curcuma è un perfetto rimedio naturale contro l’artrite, visto che agisce contro le infiammazioni alle articolazioni. Inoltre è ottima come aiuto nel trattamento del diabete, perché consente di tenere sotto controllo i livelli di insulina.

Alcuni studi scientifici hanno dimostrato anche l’effetto della curcuma, utilizzata come condimento nell’alimentazione di ogni giorno, nella riduzione dei livelli del colesterolo cosiddetto “cattivo”. In questo modo si possono prevenire diverse patologie a carico dell’apparato cardiovascolare.

Inoltre la curcuma è capace di stimolare il sistema immunitario, grazie agli effetti antibatterici e antivirali della sostanza. Questo prodotto naturale infatti è capace di rafforzare le difese del nostro organismo, riducendo le possibilità di incorrere nei malanni di stagione, come la tosse, il raffreddore e l’influenza. Un valido rimedio e un aiuto naturale che dovremmo sempre tenere a portata di mano anche nella stagione invernale.

Come assumere la curcuma

La curcuma può essere assunta in diversi modi in un’alimentazione che risulti sana e variegata. Oltre all’uso dell’integratore, sotto consiglio medico, può essere importante sfruttare tutte le proprietà di questa radice anche in cucina, preparando ad esempio un’ottima tisana dagli effetti salutari per il nostro organismo.

Se abbiamo a disposizione della polvere di curcuma, possiamo versarne due cucchiaini all’interno di una tazza di acqua bollente e dolcificare prima di bere con un po’ di miele, magari aggiungendo anche un po’ di succo di limone.

In alternativa, se abbiamo a disposizione la radice di curcuma, possiamo farne bollire 5 grammi in dell’acqua per pochi minuti. Poi spegniamo il fuoco e facciamo riposare per 10 minuti. Filtriamo e dolcifichiamo prima di bere con un po’ di miele.

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Far crescere la barba velocemente https://www.movimondo.org/far-crescere-la-barba-velocemente/ Sun, 24 Jun 2018 06:34:27 +0000 http://www.movimondo.org/?p=110 Se le donne adorano tenere i capelli lunghi per sembrare più seducenti, gli uomini hanno questo pallino di farsi crescere la barba e i baffi: come fare per avere una barba folta, ordinata e morbida a prova di carezza. Barba uomo, si può farla crescere velocemente? Diciamolo pure, non è facile per i maschietti farsi […]

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Se le donne adorano tenere i capelli lunghi per sembrare più seducenti, gli uomini hanno questo pallino di farsi crescere la barba e i baffi: come fare per avere una barba folta, ordinata e morbida a prova di carezza.

Barba uomo, si può farla crescere velocemente?

Diciamolo pure, non è facile per i maschietti farsi crescere la barba. E’ un po’ come le donne che cercano di farsi crescere i capelli velocemente dopo aver fatto una pazzia dal parrucchiere e non si piacciono. Prima di tutto, ci vuole tanta pazienza, perché a differenza dei capelli, la peluria sul viso evidenzia anche difetti.

Può anche succedere che la barba cresca a chiazze, ovvero che in alcune zone non sia visibile e crea disomogeneità. Oppure, il ritmo di crescita è troppo lento di come ci si aspettava, e questo fa salire stress e ansia di non piacere al prossimo. Le cause più comuni di questo problema sono alti livelli di stress, scarsi livelli di testosterone e la genetica. Ma avere una barba curata che esprima la propria personalità in realtà non è affatto difficile.

Cosa non fare per avere una barba perfetta

L’errore più comune è quello di radersi o tagliarsi barba e baffi in continuazione, convinti che più si spuntano, più cresca con rapidità e precisione. Ma, se ci si ferma un attimo a ragionare, si può capire che la rasatura è la nemica numero uno della crescita di questa peluria.

 

Se non si vuole continuare ad avere il viso da ragazzino implume, è meglio quindi riporre il rasoio e fare appello alla propria forza di volontà. Le conseguenze non saranno certo pericolose, ma il fastidio potrà far prendere decisioni di cui pentirsi. Del resto, questo è da sempre riconosciuto come un simbolo di virilità e di machismo, pertanto prurito e solletico non devono certamente spaventare. Non è vero: la realtà dei fatti è che l’uomo è pigro, ragion per cui si preferisce dormire quei 10 minuti in più piuttosto che prendere in mano la lametta e radersi. E’ anche vero che, con la barba, bisogna alzare la guardia in fatto di igiene.

Consigli per la cura della barba

Se il barbiere moderno costa, molti uomini preferiscono prendersi cura personalmente di barba e baffi. Del resto, se il barbiere sbaglia a modellare la barba, l’alternativa è la rasatura totale. Gli strumenti di cui non si può fare a meno sono  un pettine, una forbice apposita e uno specchio.

Di solito, è consigliabile seguire i contorni del viso, per un effetto naturale. Se si vuole tagliare l’eccesso, è meglio farlo a piccole aree e con la barba asciutta, perché da bagnata tende a fare come i capelli, ovvero ad appesantirsi e sembra più lunga. E’ consigliabile pettinarla o spazzolarla per togliere residui di peluria morta, tracce di cibo o impurità. Esistono in commercio tanti prodotti per la cura e l’igiene della barba, dagli shampoo agli oli. Su https://www.vigilasalute.it/  si possono trovare prodotti molto validi, tra cui una lozione naturale che stimola la crescita della peluria attraverso la stimolazione dei follicoli piliferi.

E’ fondamentale però osservare una detersione quotidiana per eliminare eccessi di grasso e impurità, perché anche l’acne, i peli incarniti e l’inquinamento possono incidere molto sulla crescita uniforme della barba.

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Il mal d’auto e di mare https://www.movimondo.org/il-mal-dauto-e-di-mare/ Mon, 09 Apr 2018 04:58:02 +0000 http://www.movimondo.org/?p=62 Cosa è il mal d’auto e di mare? Tantissime persone patiscono il movimento quando viaggiano con un qualche mezzo. Molte patiscono l’auto, altre, invece, non hanno alcun problema con tale mezzo ma non sopportano il movimento della nave, altri ancora patiscono l’aereo, soprattutto quando l’atmosfera è un po’ instabile e provoca improvvisi vuoti che fanno […]

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Cosa è il mal d’auto e di mare? Tantissime persone patiscono il movimento quando viaggiano con un qualche mezzo. Molte patiscono l’auto, altre, invece, non hanno alcun problema con tale mezzo ma non sopportano il movimento della nave, altri ancora patiscono l’aereo, soprattutto quando l’atmosfera è un po’ instabile e provoca improvvisi vuoti che fanno perdere quota rapidamente all’aereo o causano movimenti come sussulti o variazioni di inclinazione. Sono talmente frequenti i disturbi in aereo che ad ogni sedile è presente un sacchettino dedicato al,caso di vomito. Il decollo è sempre il momento più critico per chi patisce, a causa del distacco da terra e il rapido incremento di quota, spesso accompagnato dall’inclinazione laterale per “agganciare” la rotta corretta.

Questo disturbo viene chiamato comunemente mal d’auto o di mare ma il termine corretto per definire questo disturbo è Cinetosi. In verità, sebbene sia più frequente in viaggi in nave, aereo o auto, la cinetosi può insorgere in qualsiasi situazione di movimento su qualsiasi mezzo, anche in treno o in giostra; è assolutamente transitorio e non comporta alcuna conseguenza ulteriore, il disturbo passa da solo una volta cessato il movimento che lo ha generato ma questo non vuol dire che quando capita la persona non stia veramente male.

Cause e sintomi mal di mare

La Cinetosi è un problema parecchio diffuso tra chi viaggia, talvolta limitato ad un semplice fastidio, altre volte con sintomi decisamente più marcati ma spesso gli stessi sintomi si attenuano nel tempo, ad esempio, viaggiando in nave, è possibile patire nelle prime ore di navigazione o nei primi giorni ma continuando a viaggiare il problema tende a scomparire o ad attenuarsi notevolmente. Sulle cause gli esperti non sono unanimi ma pare che l’ipotesi maggiormente accreditata e accettata nel mondo scientifico è che il disturbo si origini per una “confusione” nel cervello che riceve segnali contrastanti da orecchio e occhi. Il cervello acquisisce segnali dal corpo, attraverso gli mocchi vede e prevede ciò che avverrà nell’imminenza, come una curva che si avvicina mentre recettori nell’orecchio danno informazione sulla posizione del corpo e sull’equilibrio mentre altri recettori nel corpo forniscono altre informazioni sulle posizione.

Quando i segnali che giungono da questi tre sistemi non sono, per il cervello, concordanti tra loro, quest’ultimo giunge alla conclusione che c’è un errore e risponde con una serie di sintomi che danno il malessere. Un esempio classico è il movimento senza vedere che cosa accade: il corpo invia il segnale di movimento ma manca la conferma visiva che al contrario non conferma il movimento stesso, mandando in “tilt” il cervello che non comprende che cosa succede. Lo stesso avviene anche nelle proiezioni cinematografiche tridimensionali dove il movimento avvertito dalla vista non corrisponde a quanto avvertito da orecchio e corpo.

I sintomi iniziali consistono in:

  • pallore
  • Sudorazione fredda
  • vertigini
  • nausea e vomito

Cosa fare in caso di cinetosi? Potrà sembrare banale ma la prima cosa da fare è evitare le situazioni che sappiamo provocare problemi. Invece dell’auto usa il treno, oppure evita le giostre che ti danno problemi ma se non puoi evitare il mezzo che ti provoca i disturbi, scegli un posto centrale nella nave o nell’aereo in modo che i movimenti siano più attenuati possibile e poi certamente consenti alla vista di fare il suo lavoro, guardando l’orizzonte o comunque guardando in avanti se sei in auto o in Bus. Due piccoli trucchi consistono nel respirare aria fresca e rilassarsi, magari ascoltando la musica preferita.

Evitare pasti pesanti prima di affrontare il viaggio, così come gli alcoolici; contrariamente alla credenza popolare, è utile bere tanta acqua o bibite gasate, anche durante il viaggio. Alcuni farmaci possono essere dii notevole aiuto: la Ioscina è quello preferenziale, il più efficace ma ha anche parecchi effetti collaterali e non deve essere assunto da chi deve guidare. Anche gli antistaminici si rivelano utili anche se risultano essere meno efficaci della ioscina ma presentano anche meno effetti collaterali sebbene possano comunque indurre una certa sonnolenza.

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Dolore alla spalla: cause e rimedi https://www.movimondo.org/dolore-alla-spalla-cause-e-rimedi/ Mon, 09 Apr 2018 04:51:17 +0000 http://www.movimondo.org/?p=52 Perché fa male la spalla? Il corpo umano ha una capacità di movimento eccezionale ma questo non potrebbe esistere senza le articolazioni, ovvero la possibilità di movimento tra le ossa per realizzare la capacità di eseguire attività di ogni genere. La spalla è l’articolazione del nostro corpo dotata di possibilità di movimento più ampia. La […]

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Perché fa male la spalla? Il corpo umano ha una capacità di movimento eccezionale ma questo non potrebbe esistere senza le articolazioni, ovvero la possibilità di movimento tra le ossa per realizzare la capacità di eseguire attività di ogni genere. La spalla è l’articolazione del nostro corpo dotata di possibilità di movimento più ampia. La spalla mette in connessione più elementi de corpo:

  • La clavicola tra il collo e il braccio
  • La scapola che connette la spalla alla schiena
  • Omero, l’osso più alto del braccio

Come in ogni articolazione, le ossa sono mantenute nella corretta posizione da muscoli che ne realizzano anche il movimento, da tendini che connettono i muscoli alle ossa che compongono l’articolazione e i legamenti che consentono di mantenere nella corretta posizione le ossa.

Le ossa della spalla, come delle altre articolazioni, si muovono tra loro “scivolando” su un tessuto che ricopre i loro capi articolare, la cartilagine, che viene ulteriormente lubrificata da un liquido, il liquido sinoviale, che serve come un “olio” in un ingranaggio. La spalla viene costantemente sollecitata anche sotto notevoli sforzi, nel sollevamenti di pesi, nello spostamento di oggetti eccetera. Tutta la forza si va a concentrare proprio sulle strutture della spalla provocandone usura. Si comprende, quindi, come un’alterazione dei delicati equilibri nella spalla provochi dolore e una conseguente limitazione del movimento, di origine meccanica ma anche di origine di autoprotezione, evitando il movimento per non sentire dolore.

I principali problemi alla spalla

Occorre subito dire che in alcuni casi il dolore alla spalla non è da riferirsi a problemi a tale articolazione ma questo può essere indotto da un riflesso dolorifico che proviene da altri distretti, come può essere, ad esempio, in problemi alla colecisti, al fegato, al cuore o al rachide cervicale, la cosiddetta artrosi cervicale. Tuttavia alcuni frequenti problemi alla spalla possono causarne il dolore. Tra questi una borsite che consiste nell’infiammazione della borsa articolare che insorge a causa del sovraccarico della spalla o per sforzi continuativi. In genere la Borsite si accompagna anche ad un versamento liquido nell’articolazione che ne limita anche il movimento. Altra causa di dolore e limitazione funzionale è la sinovite, la ridotta produzione del liquido sinoviale che aumenta l’attrito tra le ossa dell’articolazione provocando il dolore.

Talvolta, a seguito di movimenti anomali o per eccessivo sforzo, l’articolazione modifica la sua struttura, provocando uno scivolamento al di fuori della capsula articolare una Lussazione. La Lussazione, ovvero la fuoriuscita sostanzialmente di un capo osseo dal suo luogo di movimento, è molto dolorosa e blocca assolutamente la spalla. Si evidenzia attraverso una semplice radiografia o anche con l’ecografia ma un buon ortopedico la potrà diagnosticare anche senza il supporto diagnostico strumentale e rimettere a posto con una semplice manovra, dolorosa ma risolutiva istantaneamente. In seguito occorrerà tenere a riposo per alcuni giorni la spalla.

La Tendinite è un altro frequente problema della spalla che si presenta con la triade di sintomi Rossore, Dolore, Gonfiore localizzato ad un tendine della spalla. Anche in questo caso imputato è lo sforzo prolungato, frequente della spalla che si infiamma nelle sue strutture e diffonde l’infiammazione al tendine. Da tutto quanto detto si evince che i problemi alla spalla dovuti all’usura si presentano con maggiore frequenza con il progredire dell’età, soprattutto come Artrite della Spalla, ovvero una degenerazione progressiva delle strutture dell’articolazione. In ogni problema della spalla parecchio utile è l’applicazione di ghiaccio, un potente antinfiammatorio e lenitivo del dolore ma occorre anche porre a riposo la spalla. Il medico, e solo lui, ti potrà prescrivere dei farmaci antinfiammatori. Questi farmaci sono fortemente lesivi per lo stomaco, ad esempio, ma anche per diversi altri organi, non prenderli mai di tua iniziativa senza il consenso del medico.

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